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l'Oltepò Pavese

03/10/2014
Guida Gambero Rosso, il Nature di Monsupello è il miglior spumante d'Italia
Storico traguardo per le colline del Pinot nero

 
FOTO DI FABIO SALMOIRAGO www.salmoirago.it

Il Monsupello Nature si aggiudica il premio “Bollicine dell'anno” della Guida Gambero Rosso 2015: il miglior spumante italiano è dell’Oltrepò Pavese; nasce dal Pinot nero e dall’eredità filosofica, tecnica ed enologica dell’indimenticato Carlo Boatti. E il Nature è nato proprio come lo spumante non dosato che lui riservava agli amici.

L’azienda di Torricella Verzate oggi guidata da Pierangelo, Laura, Carla e Carlotta Boatti sale sul gradino più alto di sempre per la guida vini italiana più autorevole e riconosciuta in Italia e nel mondo. Nel 2001 la Monsupello portò in Oltrepò Pavese, sempre con il Nature, il primo Tre Bicchieri. Da allora i Tre Bicchieri della Monsupello sono cresciuti fino a quota 12: dal plurimedagliato “Nature” (90% Pinot nero, 10% Chardonnay) al “Ca’ del Tava", dal rosé al “Classese”. Merito di una famiglia che non ha mai mollato, ma anche di un team affiatato: dal giovane e caparbio direttore-enologo Marco Bertelegni, un professionista meticoloso, attento conoscitore del territorio e una presenza solidale sempre, per arrivare al capo cantiniere Luigi Perduca, perito agrario cresciuto da Carlo Boatti, che dietro le quinte ne custodisce e tramanda il pensiero.

«Siamo qui perché siamo una squadra, una famiglia allargata che non scende a compromessi e non molla mai - racconta Pierangelo Boatti -. Per me questo premio nazionale è il coronamento di un sogno che mi porto dentro dal 1983, quando all’età di 13 anni aiutavo mio padre in cantina. Dopo la mia formazione enologica tra Italia e Francia, sono cresciuto sentendo parlare di qualità, in anni in cui il vino aveva un mercato facile. Con mio padre, che mi ha sempre dato molto spazio, ho reimpiantato vitigni nazionali e internazionali. Negli anni ’80 mio padre aveva realizzato il primo moderno impianto d’imbottigliamento, acquistato autoclavi e una pressa a polmone. Qui gli investimenti non sono mai mancati, tra consulenti, vigna e cantina. Siamo stati fra i primi in Italia a credere nello sviluppare una rete commerciale nazionale ed estera per avere, sempre, il polso del mercato». Oggi Monsupello è un’azienda-modello, forte di 50 ettari su 3 corpi aziendali. Tanto tempo è trascorso da quando Pierangelo Boatti, 18enne neo patentato, prendeva l’auto per battere a tappeto Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio per gettare, con il suo estro e la sua passione, il seme dell’odierna maxi rete commerciale di Monsupello: 95 agenti, 5700 clienti in Italia, 270.000 bottiglie prodotte ogni anno (una percentuale della produzione totale, paria a circa il 40%, è venduta sfusa a commercianti). All’estero Monsupello esporta soprattutto in Svizzera, Germania, Danimarca, Belgio, Stati Uniti e Giappone. Una curiosità: i grandi vini di casa Boatti sono esportati anche nell’orgogliosa Francia. La storia della famiglia Boatti merita di essere studiata: il patron Carlo Boatti era il viticoltore della terza generazione; la prima generazione era di mezzadri; la seconda di proprietari a Oliva Gessi; la terza generazione a Torricella Verzate ha visto il passaggio dalla damigiana e il bottiglione a un moderno modo di fare impresa.

Notizie dell'Oltrepò
Oltrepò Pavese, invito ai ristoratori del territorio
Il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, fa appello al mondo della ristorazione e della ricettività

 

Sulla promozione dei vini in ristorazione il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese cambia modulo e fa squadra: basta appelli stando alla finestra ma nuove opportunità, mettendosi in gioco per convincere i titolari degli esercizi ricettivi a scommettere sui vini di casa, garantendo qualche vantaggio competitivo. Il neo direttore del Consorzio, Emanuele Bottiroli, ha pubblicato su Youtube, Facebook, Twitter e sul sito  del Consorzio un video messaggio ai titolari di bar, ristoranti, alberghi e tutti i pubblici esercizi del territorio perché diventino sempre più ambasciatori dell’Oltrepò Pavese.

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Oscar Farinetti in Oltrepò Pavese, il Consorzio Tutela Vini apre le porte al "patron" di Eataly
Oscar Farinetti: "In Oltrepò il miglior Pinot nero spumante d'Italia e il salame migliore del mondo" GUARDA IL VIDEO DI TELEPAVIA (clicca su "Leggi tutto")

 

Oscar Farinetti, fondatore della catena internazionale Eataly e guru del made in Italy agroalimentare, è stato ospite lunedì 24 febbraio alle ore 18.30 del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese che lo ha invitato al Centro Riccagioia (via Riccagioia, 48 - Torrazza Coste) per incontrare produttori vitivinicoli, amici della cultura e i tanti suoi simpatizzanti. L'occasione è stata la presentazione del suo ultimo libro: "Storie di coraggio. 12 incontri con i grandi italiani del vino" (ed. Mondadori). Libreria Ubik di Voghera ha consentito al pubblico di acquistare l'opera, che già si è fatta molto apprezzare per i concetti che racchiude e la chiarezza del racconto. Moderatrice dell'incontro Pierangela Fiorani, direttore de La Provincia Pavese. L'appuntamento da tutto esaurito è stato pensato e organizzato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese in sinergia con lo staff di Eataly, ha rappresentato anche la prima tappa del calendario d'iniziative "Oltrepò2015", progetto territoriale per Expo dell'Oltrepò Pavese.

 

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Un francobollo per il Metodo Classico d'Oltrepò
Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e Poste Italiane celebrano la grande enologia di qualità

Venerdì 18 ottobre 2013: giornata memorabile per i vitivinicoltori oltrepadani, beneficiari di un’emissione filatelica nazionale dedicata al vino portabandiera del territorio. Questa mattina alle 9 nell’ufficio Poste Italiane di Broni il presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Paolo Massone, ha annullato il primo francobollo dedicato all’Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, emesso proprio in data odierna unitamente a un set di prodotti correlati (cartoline, card collezione, ecc.). “E’ una grande soddisfazione per tutte le generazioni che hanno fatto la storia della vite e del vino  sulle nostre colline – ha commentato Massone -. Questo regalo è anche uno sprone a tutti coloro che, ancora oggi, con immutata passione, si rimboccano le maniche ogni giorno per conservare il tesoro di queste verdeggianti colline.

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Mappa dell'Oltrepò Pavese

Il Territorio

L'Oltrepò Pavese sta riaffermando la sua antica storia spumantistica, sfruttando come base l'elegante e internazionale Pinot nero. Le differenti vocazionalità territoriali prevedono la distinzione tra aree adatte alla vinificazione a base spumante e zone più idonee alla vinificazione in rosso. Le varie delimitazioni sono state create analizzando i parametri climatici, pedologici e morfologici.