
Il Consorzio firma l'Autostrada dei Vini
Posizionati due cartelli autostradali che segnalano a tutti gli automobilisti il transito nell’Oltrepò Pavese della vite e del vino. L’operazione, compiuta dal Consorzio Tutela Vini, ha richiesto circa un anno di lavoro e colma una lacuna storica

Oltrepò Pavese, un nome sicuramente conosciuto in tutta Italia, ma che l’italiano medio fatica ad additare, correttamente, su di una cartina geografica. “Potremmo aver risolto questo problema – afferma Matteo Marenghi, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese”. Come? Grazie a due eleganti e vistosi cartelli che da pochi giorni svettano lungo l’autostrada Torino-Piacenza, A21. Si tratta di due installazioni denominate ‘Touring’, con finalità informative e non pubblicitarie, che da oggi segnaleranno alle migliaia di macchine giornalmente in transito che stanno attraversando il territorio di produzione vitivinicola dell’Oltrepò Pavese.
“Penso che milioni di viaggiatori impareranno così dove si trova il nostro territorio. Infatti – continua Marenghi – questo tipo di comunicazione, di grande impatto visivo, consentirà di diffondere una maggiore consapevolezza geografica relativa alla zona di produzione rafforzando nel contempo anche la coincidenza fra il nome Oltrepò Pavese e l’identità vitienologica. L’immagine è quella di uno scorcio delle nostre colline e con a fianco due calici di vino (di Cruasé, per la precisione) e la scritta è: “Oltrepò Pavese, le colline del vino”.

L’aver voluto, studiato e finalmente ottenuto questi 2 cartelli rappresenta un risultato non banale, frutto di un lavoro che ha impegnato il consorzio per oltre un anno, fra dinieghi, riferimenti normativi che sono variati, interlocutori ed autorizzazioni multiple. Ora abbiamo la concessione dei cartelli con un contratto triennale, rinnovabile”. Entrambi i cartelli sono in formato 4 metri per 2, hanno necessitato di posizionamento ex novo della struttura di sostegno e si trovano in prossimità dell’uscita di Broni-Stradella, sia in direzione Sud che in direzione Nord.
Tre anni fa Paolo Massone era stato il primo presidente viticoltore in cinquant’anni di storia consortile, ora è stato riconfermato per il secondo mandato. Ad affiancarlo nel ruolo di vice presidenti saranno: Davide Doria (viticoltori), Livio Cagnoni (vinificatori) e Pier Paolo Vanzini (imbottigliatori). A comporre il resto del nuovo consiglio d’amministrazione saranno Paride Delmonte, Valeria Vercesi, Marco Orlandi, Alessandro Galluzzi, Michele Vitali, Natale Bertè, Filippo Nevelli, Umberto Quaquarini, Quirico Decordi, Renato Guarini e Fabiano Giorgi. Le prime parole di Massone al consiglio che lo ha riconfermato sono state un invito alla collaborazione: “Dobbiamo continuare a lavorare insieme lungo un percorso di rafforzamento e valorizzazione di un territorio che merita ogni sforzo, specie in un momento di crisi economica nazionale che impone di usare tutte le armi a disposizione per difendere il reddito dei viticoltori e la sopravvivenza di una filiera che fa qualità”.
Leggi »MILANO - Il bello, il buono e la cura di se stessi come valori non da ostentare ma da perseguire, per una vita che ha tutto il diritto di ‘cercare la soddisfazione’ perché il piacere migliora la nostra e l’altrui esistenza. C’è infatti un link fra benessere e buon vivere, ma si tratta di un percorso che va cercato attivamente, e conseguito con consapevolezza. In questa ricerca la conoscenza ha un ruolo fondamentale e diviene anzi ingrediente principale della soddisfazione stessa. Questo il messaggio che il Cruasé porta a Termemilano, vera e propria Oasi di piacere al centro della grande metropoli, un luogo ove rigenerarsi e sognare con servizi di classe e ‘protetti’ dalle mura erette da Ferrante Gonzaga nel Cinquecento.
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Il marchio consortile del rosé DOCG Metodo Classico da uve Pinot nero.
Pinot nero
Elegante e internazionale, un vino simbolo dell'Oltrepò Pavese.
Riesling
Un grande vino bianco dell'Oltrepò Pavese. Bouquet fruttato, con sentori di pesca e di albicocca. Vino di grande tendenza tra gli intenditori.
Bonarda dell'Oltrepò Pavese
Il grande rosso vivace del territorio. Facile e di pronta beva, per un successo assicurato sulla tavola di tutti i giorni o nei ristoranti tradizionali.
Il Territorio
L'Oltrepò Pavese sta riaffermando la sua antica storia spumantistica, sfruttando come base l'elegante e internazionale Pinot nero. Le differenti vocazionalità territoriali prevedono la distinzione tra aree adatte alla vinificazione a base spumante e zone più idonee alla vinificazione in rosso. Le varie delimitazioni sono state create analizzando i parametri climatici, pedologici e morfologici.




