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l'Oltepò Pavese

05/08/2015
Mondo del vino al bivio, il Consorzio: «Noi parliamo con i fatti»

Porte aperte alle associazioni, revisione dei disciplinari e nuovi piani d’impresa

 

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese segue dal novembre scorso con attenzione l’evolversi dell’inchiesta giudiziaria su Terre d’Oltrepò. Dopo un attento studio del problema, una serie d’incontri con la filiera e approfondite valutazioni interne il consiglio d’amministrazione, nel rispetto del lavoro della magistratura, ha scelto di rispondere nei fatti alle notizie che stanno mettendo in dubbio la credibilità del Consorzio “erga omnes” che è rappresentativo di una Denominazione forte di 2000 aziende. In conferenza stampa il presidente, Michele Rossetti, e il direttore, Emanuele Bottiroli, hanno presentato una serie di chiare ed articolate proposte frutto di un lungo lavoro interno e sul territorio, lontano dai clamori mediatici. La prima parola d’ordine è “apertura”. «In un frangente così delicato - spiega il presidente Rossetti - è vitale rifuggire ogni strumentalizzazione e procedere con un metodo nuovo, responsabilizzando tutti gli attori. A tale scopo abbiamo deciso d’introdurre quali invitati permanenti all’interno del consiglio d’amministrazione del Consorzio i presidenti territoriali di Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Coprovi, Camera di Commercio e Distretto del Vino. Nei prossimi giorni prenderemo contatti per definire le modalità e i programmi. Fanno già parte del consiglio d’amministrazione del Consorzio il vice presidente dell’Unione Italiana Vini, Quirico Decordi, e il presidente dell’associazione Oltrepò in Fermento, Matteo Bertè». La seconda parola d’ordine è “riforma”. «Daremo prosecuzione - promette Rossetti - all'attività del Tavolo Disciplinari, creato il 20 luglio dal nuovo Cda consortile, per avviare l'iter di riforma utile a garantire un riordino ragionato della Denominazione e l’attivazione di nuovi moderni strumenti per la tracciabilità. Su questo fronte il ruolo dei piccoli produttori e delle aziende di marchio sarà centrale, perché dovremo dedicare alle loro ragioni e necessità adeguato spazio». Un’altra novità sarà la costituzione di un collegio di garanzia: «All'interno del Consorzio - annuncia Rossetti - sarà creato il collegio dei probiviri, un piccolo consiglio di “saggi”, per ogni valutazione legale di fronte a casi come quello d'attualità, per poter agire con la massima accuratezza e competenza a tutela e salvaguardia del buon nome dell'ente consortile e del territorio». La terza parola d’ordine è “impresa”. Il Consorzio, certo che all’Oltrepò servano modelli d’imprenditoria vincenti, sfida la cooperazione territoriale: «Nella storia dell’Oltrepò - sottolinea Rossetti - la spina dorsale della vitivinicoltura è sempre stata la cooperazione. Ora è il momento che tutte le cantine sociali superino le barricate per mettersi a un tavolo immaginando in modo corale una strategia, capace di garantire qualità in quantità per dare concretezza alle politiche consortili di sviluppo e affrancarsi progressivamente da un'eccessiva sudditanza al mercato del vino sfuso». Il Consorzio, che dal 2009/2010 ha demandato nel rispetto della legge nazionale a un ente terzo, Valoritalia, i controlli dalla vigna alla cantina e che ha attivato per primo in Lombardia la vigilanza di mercato nel 2013 per le verifiche a scaffale, promette concretezza, ascolto e coinvolgimento. Il Consorzio continuerà inoltre a collaborare con Repressione Frodi e tutti gli organi ispettivi (Guardia Forestale, Nas, Guardia di Finanza, ecc.). Nel contempo si chiede però un’assunzione di responsabilità collettiva per dare un futuro a un territorio vitivinicolo da 13.500 ettari, che necessita di piani d’impresa innovativi e di una ritrovata comunione d’intenti.

Notizie dell'Oltrepò
"Vendemmia in Oltrepò TOUR"
Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese lancia il primo progetto per il turismo vendemmiale

 


Avete provato i villaggi turistici, i residence e i resort... ora avete voglia di vacanze in scenari agresti tra emozioni, natura, cultura, terme, sapori autentici e benessere? “Vendemmia in Oltrepò TOUR” è ciò che fa per voi. E’ un pacchetto turistico messo a punto dall’agenzia PromoFast, a partire da un’idea del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, per offrire a turisti fuori dal coro la possibilità di assaporare, per gioco, il fascino antico e la festa della vendemmia per poi godere del paesaggio, del relax termale, della ristorazione, dei vini, dei sapori tipici e dell’intrattenimento che l’incontaminato Oltrepò Pavese è in grado di offrire. Il tutto a 60 Km da Milano; a 150 Km da Torino; a 110 Km da Genova.



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Oltrepò Pavese, invito ai ristoratori del territorio
Il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, fa appello al mondo della ristorazione e della ricettività

 

Sulla promozione dei vini in ristorazione il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese cambia modulo e fa squadra: basta appelli stando alla finestra ma nuove opportunità, mettendosi in gioco per convincere i titolari degli esercizi ricettivi a scommettere sui vini di casa, garantendo qualche vantaggio competitivo. Il neo direttore del Consorzio, Emanuele Bottiroli, ha pubblicato su Youtube, Facebook, Twitter e sul sito  del Consorzio un video messaggio ai titolari di bar, ristoranti, alberghi e tutti i pubblici esercizi del territorio perché diventino sempre più ambasciatori dell’Oltrepò Pavese.

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Oscar Farinetti in Oltrepò Pavese, il Consorzio Tutela Vini apre le porte al "patron" di Eataly
Oscar Farinetti: "In Oltrepò il miglior Pinot nero spumante d'Italia e il salame migliore del mondo" GUARDA IL VIDEO DI TELEPAVIA (clicca su "Leggi tutto")

 

Oscar Farinetti, fondatore della catena internazionale Eataly e guru del made in Italy agroalimentare, è stato ospite lunedì 24 febbraio alle ore 18.30 del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese che lo ha invitato al Centro Riccagioia (via Riccagioia, 48 - Torrazza Coste) per incontrare produttori vitivinicoli, amici della cultura e i tanti suoi simpatizzanti. L'occasione è stata la presentazione del suo ultimo libro: "Storie di coraggio. 12 incontri con i grandi italiani del vino" (ed. Mondadori). Libreria Ubik di Voghera ha consentito al pubblico di acquistare l'opera, che già si è fatta molto apprezzare per i concetti che racchiude e la chiarezza del racconto. Moderatrice dell'incontro Pierangela Fiorani, direttore de La Provincia Pavese. L'appuntamento da tutto esaurito è stato pensato e organizzato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese in sinergia con lo staff di Eataly, ha rappresentato anche la prima tappa del calendario d'iniziative "Oltrepò2015", progetto territoriale per Expo dell'Oltrepò Pavese.

 

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Mappa dell'Oltrepò Pavese

Il Territorio

L'Oltrepò Pavese sta riaffermando la sua antica storia spumantistica, sfruttando come base l'elegante e internazionale Pinot nero. Le differenti vocazionalità territoriali prevedono la distinzione tra aree adatte alla vinificazione a base spumante e zone più idonee alla vinificazione in rosso. Le varie delimitazioni sono state create analizzando i parametri climatici, pedologici e morfologici.