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Milano Food Week, in migliaia a bere Oltrepò |
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Grande successo di pubblico per la prima Milano Food Week, la settimana dedicata al food e beverage di qualità.
Gli eventi CoffeMi, PanMi, TasteMi, EatMi, BeerMi, ILOVEcooking, FeedMi, inSalone, Saporbio, i Luoghi della Milano Food Week, il Temporary Restaurant curato da Simone Rugiati hanno contrassegnato le tappe di questa seigiorni dedicata all’alimentazione.
Fra tutti gli eventi della Milano Food Week, sono stati migliaia i milanesi che hanno potuto degustare, acquistare, conoscere, approfondire attraverso corsi e workshop il panorama delle eccellenze enogstronomiche del nostro paese.
“La sfida di inserire una settimana che coniugasse la creatività del “Fuori Salone” e il mondo del food e beverage di qualità, era tutt’altro che semplice”, commenta Federico Gordini, ventisettenne presidente della manifestazione . “E ciò non fa che aumentare la soddisfazione per la buona riuscita della nostra Milano Food Week, soprattutto considerata la giovane età del team che l’ha organizzata, quasi totalmente al di sotto dei trent’anni. Ci aspetta un periodo in cui , ad appuntamenti tematici che si terranno nel corso dell’anno, si coniugherà il lavoro di un contenitore che si presenterà consolidato e sempre più aperto al contributo di nuovi interlocutori nel corso dell’edizione del 2010. D’ora in poi la 2^ settimana di giugno, che abbiamo realizzato con l’appoggio delle Istituzioni, della Camera di Commercio e dell’Unione, è ufficialmente divenuta la settimana dell’alimentazione e del beverage, uno straordinario contributo alla città verso l’Expo della nutrizione del 2015”.
Oltre ai singoli eventi tematici la città è stata protagonista dell’intera settimana grazie alla partecipazione di molti esercizi commerciali aderenti all’Epam, all’Assofood, all’Associazione dei Panificatori e all’Associazione Italiana Celiachia Lombardia; queste attività hanno proposto, in quei giorni, iniziative speciali legate al tema della manifestazione, diventando così a tutti gli effetti Luoghi della Milano Food Week.
La buona riuscita della manifestazione è dovuta anche alla fattiva partecipazione di Firema - società leader nella progettazione, costruzione e manutenzione di materiale rotabile - legata a doppio filo con Milano per la fornitura dei tram “Meneghino” e dei convogli a due piani TSR per le Ferrovie Nord, che ha contribuito alla realizzazione del “contenitore” Milano Food Week e che risulta più che mai attiva nella costruzione di una città in movimento verso il 2015, allorché è prevista un’affluenza di turisti calcolata intorno ai 29 milioni di persone.
Grazie agli eventi della MFW e alle numerose aziende che hanno collaborato attivamente, il Food, unica delle tre eccellenze italiane con Moda e Design a non avere ancora una sua settimana dedicata, conquista di diritto il suo spazio all’interno del capoluogo lombardo. Milano Food Week patrocinata dagli Assessorati allo Sviluppo del Territorio, al Turismo, Marketing Territoriale e Identità, alle Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Occupazione del Comune di Milano, e dall’Assessorato all’Artigianato e Servizi della Regione Lombardia, si inserisce a pieno titolo tra gli appuntamenti che guideranno Milano verso l’Expo 2015 incentrato sui temi dell’Alimentazione e della Nutrizione. |
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Giù le mani dal nobile rosé: vittoria dopo la mobilitazione d'Oltrepò, Italia e Francia |
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VINO: COMMISSIONE EUROPEA NON AUTORIZZERA’ ROSATO ”TAGLIATO”
(ASCA-AFP) - Bruxelles, 8 giu - La Commissione europea ha annunciato che rinuncera’ a far approvare dai 27 l’autorizzazione a produrre vino rosato ”tagliato” (una miscela di vino bianco e vino rosso), pratica molto contestata in Francia e in Italia.
”Non ci sara’ alcun cambiamento nelle norme di produzione del vino rosato”, afferma Bruxelles in un comunicato, spiegando di aver ascoltato in queste ultime settimane le preoccupazioni dei produttori di vino riguardo alle nuove norme.
”E’ importante ascoltare i nostri produttori quando si preoccupano per i cambiamenti delle norme. E’ diventato chiaro in queste ultime settimane che la maggioranza del nostre settore viticolo pensa che mettere fine al divieto di tagliare minerebbe l’immagine del rosato tradizionale”, dichiara nel comunicato il commissario all’Agricoltura Mariann Fischer Boel.
Gli esperti degli Stati membri che si pronunceranno il 19 giugno sulle nuove norme, assicura la Commissione, ”manterranno lo status quo sul rosato”.
Il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Carlo Alberto Panont, era stato fra i primi a tuonare all’indirizzo di Bruxelles per la tutela del rosato tradizionale. Dopo la mobilitazione del Consorzio (anche mediatica sulle colonne della Provincia Pavese, del Giorno, della Stampa e di altre testate anche sul web), l’Europa fa marcia indietro. Fondamentale anche la condivisione della battaglia da parte di migliaia di produttori italiani e francesi. |
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L'Oltrepò e un vignaiolo come presidente |
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DA: IDENTITA’ di VINO 52 - 31.5.2009
La newsletter di Paolo Marchi
L’Oltrepò e un vignaiolo come presidente
Che fatica dare un’identità comune alla babele vitata dell’Oltrepò, un distretto di 15mila ettari tappezzati a uva che mette sotto lo stesso tetto dialetti diversissimi come quelli di Rivanazzano e Rovescala, i 90 metri sul livello del mare di Casteggio e i 600 di Ruino. Meno male che, da qualche giorno, alla presidenza del tribolato Consorzio è salito Paolo Massone. Meno male perché trattasi, per una volta, non di politico ma di vignaiolo (e che vignaiolo: mai assaggiati i rossi Bricco Sturnèl, Barbera Olmetto o La Macchia della sua Bellaria?). Meno male perché conosce a menadito la storia e le radici delle colline in cui vive. Meno male perché ha un indole pugnace che, caso raro in Italia, lo conduce a battersi a favore del bene comune, mica del suo. Quali crociate? «Il Pinot Nero come bandiera del distretto, innanzitutto», illustra, «perché unica uva che tappezza, a macchia di leopardo, un po’ tutto il territorio. Per esempio, da novembre potremmo assaggiare i primi metodo classico tradizionale rosè vsqprd Cruasé, primo vero marchio legato alla zona di produzione». E non al vitigno, scelta che confonderebbe un poco, vista l’ubiquità globale del pinot nero. In attesa di novembre, fiondatevi sui rosè di La Versa, Anteo, Ruiz De Cardenas. Altre crociate da sostenere? «I bianchi di qualità della cosiddetta Valle del Riesling, la seconda fascia collinare: Montalto, Lirio, Montecalvo… sono bacche bianche dal grande potenziale distintivo». E poi? «Portare avanti la Doc Casteggio, sostenere il Moscato di Volpara, il Buttafuoco fermo…». In bocca al lupo vignaiolo.
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Paolo Massone eletto presidente per il prossimo triennio |
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Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese il 26 maggio 2009 ha eletto presidente, ad ampia maggioranza, Paolo Massone. E’ la prima volta in cinquant’anni che la carica più importante dell’ente bronese va a un viticoltore. Massone, titolare dell’azienda Bellaria di Casteggio, riceve il testimone da Giuliano Pozzi, cui va il plauso del mondo del vino d’Oltrepò per il sapiente lavoro svolto, in un anno davvero intenso, per dare quota a grandi progetti di valorizzazione del territorio e delle sue produzioni. Massone, 47 anni, nell’ultimo triennio consigliere del Consorzio, si presenta con il Dna giusto per proseguire lungo il cammino intrapreso. |
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