Perle d'Oltepò

Perle d'Oltrepò

Parte dall’Oltrepò Pavese la sfida per trasformare la migliore enogastronomia lombarda in stile, moda ed eleganza. Si sfoderano tre armi: qualità, informazione e formazione. Al via il progetto «Perle d’Oltrepò, terroir to taste».

Il piano strategico di valorizzazione e informazione andrà in scena nel corso del 2011 sotto l’egida istituzionale del Gal Alto Oltrepò e della Regione. A idearlo è stato il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, in qualità di capofila, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Salame di Varzi.

Il traguardo è trasformare le verdeggianti e accoglienti colline a mezz’ora da Milano in un punto di riferimento del Pinot nero italiano, facendo leva sul neonato marchio Cruasé (Metodo Classico Docg rosé), e della grande salumeria italiana, simboleggiata dal Salame di Varzi Dop (denominazione d’origine protetta).

Il polo scientifico di riferimento sarà il Centro di Ricerca della vite e del vino in località Riccagioia di Torrazza Coste. Direttore scientifico del progetto sarà il giornalista enogastronomico e degustatore Massimo Zanichelli.

L'Oltrepò Pavese: un mondo
di Pinot Nero

L’Oltrepò Pavese, terza Denominazione italiana per numero di ettari vitati (13mila 500), è un territorio che ha dato molto alla storia del Pinot nero, che sulle colline oltrepadane vanta il primato italiano con più di 3mila ettari in produzione. E’ un terroir che esprime potenzialità da rimettere al centro di un percorso orientato al futuro. Cruasé è un primo passo. A novembre saranno organizzati a Riccagioia gli Stati Generali del Pinot nero.

Sarà una grande occasione di confronto, dibattito e approfondimento. Il Pinot nero in Oltrepò non è solo Metodo Classico, ma un tesoro da mettere pienamente a frutto. Analogo discorso vale per il salame di Varzi, un salume che meriterebbe un posto a sé.

All’inizio del secolo scorso le bollicine Pinot nero dell’Oltrepò Pavese arrivavano a New York ed erano comunicate per qualità e prestigio. Oggi c’è un territorio che non dimentica la sua storia tanto che, con Cruasé e un grande progetto sul Pinot nero, vuole consegnare alle generazioni di viticoltori che verranno produzioni ad alto valore aggiunto.

Il Salame di varzi: il Re dei salumi

L’Oltrepò Pavese vanta il re dei salumi: il Salame di Varzi Dop, difeso e valorizzato dal Consorzio di Tutela del Salame di Varzi, presieduto da Franco Nulli. Il Varzi è un salame unico, che seduce nelle migliori grastronomie e in grande distribuzione. E’ un prodotto nobile, tracciabile, un asso nella ristorazione e anche all’aperitivo.

Il Progetto

Il programma del progetto «Perle d’Oltrepò, terroir to taste» ha previsto nel 2011 campagne informative, workshop, educational e conferenze in zona di produzione (Centro Studi della Vite e del Vino di Riccagioia, Torrazza Coste).

La presentazione è andata in scena al Caffé Trussardi di Piazza Della Scala a Milano, poi focus dedicati a titolari d’aziende agricole o imprese agroalimentari; ristoratori e operatori; giornalisti e comunicatori. A seguire è stata la volta dei workshop tecnici per i produttori e gran finale con gli Stati Generali del Pinot nero. Cruasé e Salame di Varzi sono diventati bijoux.